Lenticchia di Castelluccio IGP

La storia di questo prezioso legume è antichissima. È coltivato da sempre sui piani carsici di Castelluccio, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ad un’altezza di circa 1.500 metri.La quantità prodotta in media all’anno è limitata. Questo la rende un prodotto di nicchia.Grazie alle condizioni climatiche piuttosto rigide in cui nasce, la lenticchia di Castelluccio è l’unico legume che non ha bisogno di essere trattato per la conservazione perché non è attaccata dal tonchio, insetto le cui larve si nutrono dei legumi.La lenticchia di Castelluccio possiede delle notevoli qualità nutritive: tutte le sue proteine, vitamine, fibre e sali minerali a rendono ottima per chi necessita di una dieta ricca di ferro, potassio e fosforo, povera di grassi e molto nutritiva. Un’altra caratteristica importante della lenticchia di Castelluccio è la buccia sottile e tenera che consente direttamente la cottura senza ammollo, riducendo notevolmente tempi di preparazione.I Lunghi, freddi e rigidi inverni permettono alla terra di godere di lungo riposo protetto per alcuni mesi da un manto bianco di neve.Gli inverni di Castellucio sono particolarmente rigidi, iniziano a fine novembre e durano fino al mese di marzo. In questo periodo le nevi si sciolgono dando vita ad una primavera di incontenibile bellezza.Subito dopo la prima luna nuova di primavera, dopo lo sciogliersi della neve, iniziano i lavori di aratura per la semina della lenticchia.Appena finita l’aratura si procede alla semina della lenticchia. I vecchi contadini, nel giorno del primo di maggio fanno il giro dei campi ed eseguono dei riti ancestrali per invocare la protezione dal fuoco, dalle tempeste, dalle siccità e dalle cavallette.Per suggellare questa protezione piantano in ogni campo una piccola croce fatta con dei ramoscelli d’ulivo poi gettano sul terreno dei carboni benedetti, alcune gocce di acqua santa e recitano una litania a San Benedetto e Santa Scolastica.In questo periodo avviene la prima fioritura dei prati e dei pascoli, migliaia di fiori naturali sbocciano in ogni parte.Dopo circa un mese, a giugno, i terreni seminati a lenticchia sbocciano di fiori di tutti i colori: la famosa fioritura di Castelluccio.A luglio viene effettuato il raccolto: le lenticchie vengono sistemate in mucchietti e lasciate essiccare.Poi, ad agosto, si effettua la trebbiatura. A settembre le lenticchie sono portate in Cooperativa per essere confezionate e distribuite.

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