Pacapè

Fu prima contea normanna d’Italia in piena pianura campana, Aversacittadina che ancoraconserva le sue tipicità,si conferma feconda Terra di Lavorotravolta da appassionanti venti innovativi.

Inizia qui la storia di Pacapè, quella nata dal connubio tra due imprenditori ed uno chef, nello specifico tra Galassi D’Orta, Carmine De Pompeise lo Chef Nino Cannavale, che in un sano momento illuminanteimmaginano piatti raffinati, che potessero portare al palato l’armonia tra terra e mare, tra tradizione e innovazione.

Si appassionano all’idea di una cucina “A” tipica italiana, diversa dal solito, che intrecci in un abile gioco, profumi e sapori tra quelli migliori che non hanno confini.

Il loro progetto di cucina vuole percorrerele vie del gusto senza allontanarsi dall’alimentazione Mediterraneae proprio dagli elementi base: Pane, Carne e Pesce che nasce l’acronimo Pacapè.

Una location dove mangiar bene, ma che vuole essere anche palcoscenico multifunzionale con attività didattiche che ruotano intorno al mondo dell’enogastronomia e dove Nino Cannavalenon è solo executive chef, ma anche fonte di formazionetra i banchi e i fornelli del Pacapè per giovani apprendistidesiderosi di approcciarsi all’arte della cucina.

Nasce il ristorante “Pacapé” con i colori rassicuranti e caldi del legno nudo, lo stile essenziale dal design moderno e la cucina a vista in piena sala, con circa novanta posti a sedere; una location dinamica con il chiaro messaggio di trasparenza.

Ogni piatto “A” tipico italianoè creato dallo chef Nino Cannavale e ne porta la firma fino all’impiattamento; in ognuno di essi si riflettel’esperienza, la predilezione per tecniche e ingredienti, la fervida creativitànel combinaresapori insoliti, dalla strabiliantequanto piacevole armonia gustativa ed è evidente l’attenzione ai prodotti di alta qualità,le cui peculiarità ne dettano la differenza.

Da tre amici, una sola chiara idea di cucina, peruna nuova storia dal nome Pacapè.

Angela Merolla