LA CANTINA DI TRIUNFO

Si riparte con lo chef Marco Di Martino

di Angela Merolla

Siamo in Riviera di Chiaia a Napoli, il profumo di mare sale dalle scogliere e arriva ad irrorare ogni cosa.

E’ lo stesso odore piacevolmente salmastro che da sempre si respira a La Cantina di Triunfo, luogo ricco di fascino e di storia, un tempo cantina a tutti gli effetti dedita alla vendita di vini sfusi prodotti da uve autoctone campane.

Oggi grazie ad Antonio, discendente della famiglia Triunfo e a Gaetano Russo, si è realizzato un progetto in cantiere da tempo, che propone i sapori eccelsi di questa meravigliosa città.

Una cucina moderna reinventata dalle mani esperte dello chef Marco Di Martino, che resta fedele alle radici napoletane e dove non mancano vini di cantine prestigiose, non solo provenienti dalle zone limitrofe, ma anche dal resto d’Italia e dall’estero.

L’ingresso immette in salette che si seguono attigue fino alla cucina a vista; l’arredo elegante si concede a dettagli d’arredo che unicizzano gli ambienti.

Non si possono non notare, appese alle pareti stampe in bianco e nero che ritraggono scene di vita di primi del ‘900 napoletano, scatti di ambientazioni popolari e ricche di racconto, dove si attinge il vero carattere, lo spirito della città e della sua gente.

Il menù à la carte è stato minuziosamente studiato, proporre agli ospiti piatti della cucina tradizionale, semplice a tratti austera, con cenni innovativi, dal contesto di sapori alla migliore presentazione. La Cantina di Triunfo non rinnega l’appetitosa pasta e patate elaborata dall’estro dello chef Di Martino, oppure il fresco pescato del giorno espresso in varie declinazioni e comunque la stagionalità dei prodotti di terra come di mare, fanno la differenza nel periodico menù dei questa storica location sulla riviera napoletana.

Inizia così un nuovo capitolo a La Cantina di Triunfo, grazie alla felice collaborazione con lo che Marco Di Martino, che mette al servizio della cucina le sue esperienze lavorative italiane ed estere, il raffinato e creativo pensiero di cucina che lo contraddistingue, lasciando ascoltare l’accento partenopeo dall’atmosfera ai piatti.