MAGICA SERATA DI FINE FEBBRAIO A IL SAN CRISTOFORO DI ERCOLANO

Sontuosa, imponente, di una eleganza e raffinatezza impareggiabili, così appariva alle prime ombre di una serata tipicamente invernale l’accogliente struttura de Il San Cristoforo ad Ercolano. E questa volta, come del resto in ogni sua performance, Angela Merolla ha centrato il suo obiettivo: dar vita a una serata indimenticabile, per un target di esperti e di veri intenditori, nel segno della qualità e dello stile.

“Vista, Olfatto e Gusto moltiplicati per Sei” come i pregiati vini delle cantine selezionate da altrettante regioni, una intrigante degustazione alla cieca che ha coinvolto qualificati chef nella realizzazione di piatti originali abbinati ciascuno ad uno dei vini protagonisti.

Antonio Tecchia, navigato executive chef de Il San Cristoforo, insieme agli chef Francesco Lama del Cucù di Aversa e Gianluca Ungaro di Ciacco & Bacco di Gragnano, e alla Jamonita di Nocera Inferiore e al mastro fornaio Domenico Fioretti di Carinaro, hanno preparato un menu inedito e molto apprezzato da un pubblico esigente e attento.

In apertura Lama con Little Bun ai cinque cereali con tonno fresco pinna gialla, stracciata di bufala aromatizzata allo zenzero e spinacino fresco a cui è stato abbinato il bianco Melodia Fiano Colli di Salerno Igp annata 2016 di Casula Vinaria, Campagna; quindi la Jamonita con stupendo tris di formaggi irpini della Coop. Pecorino Bagnolese unitamente ad un Sauvignon Doc annata 2016 della friulana Ca’ Bolani; a metà percorso il mini casatiello bufalino firmato Fioretti con ancora un vino bianco e cioè Insolia Sicilia doc annata 2016 di Feudo Principi di Butera; di nuovo la Jamonita e il Jamon Iberico “Senorio de Olivenza” stagionato 48/54 mesi con il primo eccellente rosso della serata quale il Chianti Classico annata 2014 di Castello di Albola; quinta portata il pacchero dorato e fritto ripieno di ragù di Picanha ideato da Ungaro e abbinato al Primitivo del Salento Igp “Puglia Racemus” della Commenda Magistrale di Maruggio; a seguire l’apprezzatissimo e originale piatto “Sensazioni al Quadrato” dello chef Tecchia esaltato dal rosso Aglianico del Vulture Covo dei Briganti di Cantina Eubea, Rionero; in chiusura il Cassatino di Fioretti e il dessert Goccia d’Oro de La Ginestra coop. apistica di Vico Equense, serviti con il Limoncello Distilleria Petrone di Mondragone.

Davvero una straordinaria sequenza di validi abbinamenti, impreziositi dagli altri prodotti forniti dai partner protagonisti della serata, tra essi: Olearia Duraccio di Ottaviano con frantoio e uliveti in Buccino, Pastificio Gentile di Gragnano, Caseificio Marrandino e Caseificio Ponte a Mare entrambi di Castelvolturno, Lem Carni di Lozza – Bologna. Hanno aderito anche I.P.S.S.E.O.A. De Gennaro di Vico Equense e RF Jewelry di Sarno.

Un febbraio molto rigido si è così congedato nel modo migliore, perché ricco di intensità, emozioni e calore in quel di Ercolano, dove è andata in scena una lettura affascinante, riservata ad esperti e appassionati, e dedicata all’approfondimento di alcune tra le più interessanti espressioni dei terroir italiani. E solo a fine evento sono stati rivelati la regione e la cantina di appartenenza dei vini presentati.

Alberto De Rogatis