“A’ Purtecella Restaurant & Wine”

di Maria Consiglia Izzo

Le origini della cucina napoletana sono antichissime, risalgono addirittura all’epoca greco-romana. Ad esempio pare che il termine “scapece” (un modo tipico di preparare le zucchine con aceto e menta) derivi dal latino. Ancora, tra le specialità dei pompeiani c’era un particolare tipo di cavolo.  Lo stesso nome della pizza  deriva probabilmente da “pinsa”, participio passato del verbo latino pinsere, che vuol dire schiacciare.

Il menù di “A’ Purtecella Restaurant & Wine”, si basa proprio su questi ed altri piatti della tradizione partenopea che affondano le loro radici nel fertile substrato greco-romano.
Il locale è un vero e proprio tempio del gusto a cui si accede attraverso una piccola porta che introduce a un ambiente confortevole e dallo stile greco:  il ristorante è diviso in 2 zone (che d’estate diventano tre con l’apertura della suggestiva terrazza, un ambiente fresco e verdeggiante) separate da una scala a chiocciola scavata nella pietra. Il menù (sia quello del ristorante che quello della pizzeria) è sempre in fieri, cambia a seconda della disponibilità degli ingredienti (dunque in base alla stagionalità) e all’estro dello chef e del pizzaiolo. E per ogni piatto o pizza in cantina c’è sempre il vino giusto da abbinare!
Patron del locale è  Simone Ferrante, giovane appassionato di cucina (ha appena 28 anni) e ottimo intenditore di vini (è, infatti, sommelier) che da tre anni ha acquisito la gestione del ristorante. Accanto a lui ai fornelli c’è lo chef Salvatore Guarro, anche lui giovanissimo, che non smette mai di sorprendere la clientela con piatti semplici e al contempo unici per come vengono presentati e per il gioco di consistenze che rendono le pietanze talmente sfiziose da volerle mangiare fino all’ultimo boccone. Non è da meno la pizza ottenuta con un impasto a lunga maturazione e farcita con ingredienti che rimandano al territorio vesuviano. Anche l’offerta dei vini strizza un occhio a quelli che vengono fuori da uve che nascono sui terreni del Vesuvio, ma non mancano anche etichette di vini ottenuti con uve da vitigni italiani ed internazionali conosciuti.
Ecco i piatti e i relativi abbinamenti che sono stati proposti in occasione della festa di compleanno del locale:

- Entrée a base di frittelle al cavolfiore e frittelle ai fiori di zucca abbinato a uno Spritz preparato da Luca Andolfi (bar Andolfi – Torre Annunziata);

-Filetto di pesce bandiera gratinato al limone e parmigliana dello stesso pesce farcita con crema di zucchine e provola, piatti abbinati a un Lacryma Christi del Vesuvio bianco di Casa Setaro;

- Linguine con calamarelle spillo su vellutata di biscotto di grano abbinate a un  Lacryma Christi del Vesuvio Rosato di Casa Setaro;

- Pizza farcita con pomodorino giallo, pancetta, fior di latte di  Agerola, noci e scaglie di Parmigiano, e pizza  con fiori di zucca, ciuffi di ricotta, fior di latte di Agerola e salsiccia, entrambe accompagnate da un Lacryma Christi del Vesuvio Rosso di Casa Setaro ;

- Millefoglie farcita con crema pasticciera e amarene abbinata a un Caprettone spumante metodo classico di Casa Setaro.