ANNA CHIAVAZZO Stilista del dolce, creatrice di sogni

di Patrizia Zinno

Ci troviamo a Casapulla in provincia di Caserta, nell’accogliente salottino il “Giardino di Ginevra” della simpaticissima Anna Chiavazzo, chef dell’Arte Pasticciera, fondatrice di questa magica Sweet Room. Ha il suo fascino come mezzo secolo fa e oggi è diventato contemporaneo, tornato ad essere un punto fermo nell’arte del ricevere, con lo scopo di creare uno spazio per incontrarsi e degustare piccoli dolci ben abbinati a del profumato tè. Attraverso le sue parole, seguiamo passo passo il percorso  che ha portato una donna a reinventarsi, diventando pasticciera per passione e aprendo un’attività di successo.I ricordi della sua infanzia ci portano in Calabria, dove Anna ha vissuto per un lungo periodo e cresciuta in un’atmosfera familiare ricca di sani valori che rappresentano una delle basi interiori della sua vita. Il papà era operaio, la mamma casalinga ed i nonni contadini. Anna: -Ogni minuto della nostra giornata era speciale e lo si viveva con tanto impegno e tanto amore verso sé e verso gli altri. Era doveroso  il rispetto del cibo, poco e contenuto, come anche  la semplicità del pane nero, delle cipolle e delle risorse dell’orto, poco e tutto buono.-

Le vacanze in campagna dai nonni erano gli attesi momenti dopo la chiusura delle scuole, per vivere esperienze emozionanti a diretto contatto con la terra, il sapore del latte appena munto, delle uova appena prese dal pollaio, il profumo del  pane uscito dal forno, l’atmosfera delle giornate spensierate, dei pranzetti della nonna, tutti momenti di gioia che mettevano dentro una sensazione di ricchezza, sinonimo di festa. Anna è cresciuta con l’intento di volere a tutti costi avvicinarsi a piccoli passi al mondo del cibo, una passione maniacale tanto da diventare la parte fondamentale della sua vita. Il cibo come bene prezioso gli generava emozioni e così inizia a lavorare in cucina e ogni giorno rubava con gli occhi e con il palato i segreti delle tradizioni culinarie che oggi la ispirano a 360 gradi.Ma il percorso del gusto è sempre per lei una continua scoperta. Unire semplicità e ricercatezza, curare i dettagli ed i sapori il tutto con l’innovazione che non abbandona le sue radici, sono i suoi obiettivi. Si appassiona in lievitati naturali da forno e poi il cioccolato, fino ad arrivare ai dolci dove la scenografica presentazione del trionfo della sua piccola pasticceria, chiude il viaggio magico nel cammino culinario tra i più interessanti della Pasticcieria artigianale italiana.

Il Giardino di Ginevra” è nato dieci anni fa, un posto unico, un elegantissimo salottino con pochi posti a sedere dall’atmosfera accogliente. Il successo di questa Pasticceria sta nell’appagare il gusto e la vista con un design molto curato e caratteristico sia negli arredi che nei dolci, in bella vista. Leccornie che possono essere degustate con un buon tè, per regalare a gli ospiti momenti di intimità che fanno sentire il tepore della casa della Nonna.                                                 Stiamo parlando di un magico laboratorio, un piccolo mondo antico, dove ogni giorno Anna come una fata, espleta la sua arte del dolce e del salato, dove si realizzano delle piccole alchimie creative per emozionare i palati più esigenti.  Adopera gli ingredienti di altissima qualità, allo scopo di assicurare sempre emozioni olfattive reali

Anna Chiavazzo: – I miei maestri sono stati Mauro Morandin e Leonardo Di Carlo. Esperienze che mi hanno portato a proporreuna tipologia di pasticceria classica con gli ingredienti del territorio accanto a tantissimi ricordi della mia famiglia, che racchiudono le mie emozioni con il cibo. Il Cibo è un elemento interessante, ma molte volte ho constatato che consumiamo i nostri pasti guardando la TV o parlando, incuranti di ciò che stiamo facendo. Noto che è quasi sparito il dolce inteso come dessert artigianale, sostituito invece da quello industriale. Così ho subito pensato di creare un dessert particolare, con sapori genuiniper emozionare. Una filosofia che piace ed io provo felicità .-                                                  

Vediamo insieme le più importanti creazioni dell’Artigiana del Dolce.

Il suo successo è il Re dei dolci, il panettone composto da soli 5 ingredienti: lievito madre, zucchero, farina, uova e panna di bufala. Denominato  Pann di Bufala, in quanto  al posto del burro, utilizza la panna fresca di latte di bufala campana. E’ un dolce destagionalizzato, perdendo la dolcezza, si presta anche ad abbinamenti con il salato. Per le festività crea il cioccolatino Suspirium, dall’incontro con il vino Cretaccio, da uva casa vecchia  in purezza affinato per oltre un anno in barrique, da Vigne Chigi. Per Pasqua invece la Pigna di Tarallo, il vero dolce della memoria casertana, glassata  con una ghiaccia all’acqua e decorata con confettini colorati;  il ChiaraLuna  invece è una rivisitazione del bianco mangiare,  fatto di biscotto croccante, mandorle della Val di Noto, crema pasticciera al latte di bufala, caramello mou al limone e  la Cheese Cake Violetta, con le albicocche del Vesuvio. La più popolare è la “Rosa dei Venti”, con ricotta di bufala e caramello di basilico con pinoli e zucchero di canna, su un biscotto croccante di pinoli, farina integrale e burro. Non mancano il babà e Malorca, la pastiera rivisitata che prepara con la mela annurca Igp del territorio. In laboratorio utilizza tutti i prodotti derivati dal latte fresco di bufala, come la panna, e la ricotta pastorizzata, tutte materie prime che aiutano ad esaltare i sapori in maniera unica soprattutto nella preparazione delle ganache.  L’ ultima creatura è Ginevra, ideata per i 10anni di attività, con della frolla, fondo soffice, pasta di limoni candita, crema mascarponata con ricotta di bufala e cortecce di millefoglie, un tripudio di profumi e sapori unici. La sua specialità è la Canditura artigianale lenta e senza additivi, un metodo di conservazione naturale, che si ottiene mediante immersione in uno sciroppo di zucchero. In questo modo antico, i prodotti diventano canditi, conservando la fragranza e gli aromi originali. La Carta dell’orto candito prevede: la Pappaccella Napoletana, presidio sloowfood; Pomodorini rossi del vesuvio; Cipolla Di Alife, presidio sloowfood e Pomodorini Gialli Giagiu. Lavorare il cioccolato è la sua passione giovanile, praline e pasticceria. Per le farine utilizza semola, mais e integrale e per la lievitazione, solo pasta madre. A Pordenone, Anna Chiavazzo ha vinto il trofeo culinario indetto dalle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, con la sua creazione dolce “Di vino, di terra e di cuore”, un bicchiere con crema, cioccolato e frolla. In questi anni Anna ha dimostrato di essere una grande risorsa per il territorio, una vera artigiana gourmet del dolce. La sua è pura Arte e come tale nasce da una passione che si esprime nella creazione di qualcosa di unico con processi semplici per ottenere prodotti genuini, ecco che la buona convivenza tra tradizione e innovazione è soddisfatta.

www.ilgiardinodiginevra.com

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13. chiaraluna