ANTONIO VANACORE La pizza gragnanese a Salerno

di Andrea Bignardi

Da tre mesi il promettente Antonio Vanacore ha portato a Salerno l’arte della pizza gragnanese, “a peso”, che si differenzia da quella napoletana per croccantezza ed alveolatura dell’ impasto ma non di certo per bontà e fragranza, se ben eseguita.

E al “Non solo Pomodoro” effettivamente ci si addentra in un mondo di qualità, che mette al centro l’identità territoriale e le produzioni di eccellenza, con un occhio attento all’ innovazione e alla tradizione locale.

Il locale, dal concept innovativo ed accattivante, subito colpisce per il ricco menu, che si presenta all’ occhio del cliente nella sua grande varietà: a dare il benvenuto un mix di fritti autoprodotti della tradizione napoletana, un gradevole appetizer che apre le danze sulle prime pizze gragnanesi made in Salerno, innaffiato da una St.Stefanus, birra artigianale che fermenta direttamente in bottiglia o da un buon calice di Gragnano delle cantine Iovine.

Dagli studi del giovane gragnanese deriva sicuramente un prodotto che punta a consolidare la sua indentità caratteristica sposando la tradizione e le eccellenze del territorio circostante. Il menu di Non Solo Pomodoro parla chiaro: spazio alla tradizione ma senza trascurare l’innovazione. In carta sono presenti tre tipologie di pizze: le classiche, le memorabili, cioè quelle che sono rare da trovare in pizzeria e le intramontabili, i “must” che solo al “Non solo Pomodoro” è possibile trovare.

Tra quelle più gettonate, la “casereccia” con patate alla tortiera, provola, salsiccia e grana di montagna, e la “Monti Lattari”, probabilmente la pizza più rappresentativa del locale, con fior di latte della Piana del Sele, pancetta croccante, provolone del Monaco e riduzione di vino di Gragnano: una rarità che si trova solo qui. Non mancano pizze condite con prodotti di eccellenza che provengono da altre regioni: l’ “Incontro”, con mortadella e pistacchio di Bronte, che fonde sapori padani e siciliani. La tradizione salernitana poi trova spazio con i dessert tradizionali della pasticceria Pantaleone.