Cucina alla pompeiana al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

di Mario Cardone

E’ fatta. La cucina dell’Antica Pompei, antenata illustre della dieta mediterranea, conquista una vetrina di riguardo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Nell’anno del cibo italiano, con la mostra ‘Res Rustica’, viene ripresentata al pubblico, dopo oltre un trentennio l’eccezionale collezione dei ‘commestibili’ del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con l’allestimento dedicato e la ricostruzione della tavola quotidiana di Pompei come doveva essere il giorno dell’eruzione e come raffigurato negli affreschi di Pompei godibili nel famoso Parco Archeologico, visitato ogni anno da 3 milioni e mezzo di turisti ed in quelli fruibili al MANN.

I reperti presenti al Museo di Napoli saranno in mostra (fino a febbraio 2019) sono di 19 tipi, dalla vite all’olivo, dal fico al melograno, dai cereali ai legumi. Accanto alla tavola sono stati esposti una decina di affreschi pompeiani tutti da scoprire (provenienti dai depositi del MANN) con rappresentazioni di frutta, ortaggi e gli utensili della cucina: pentole, stampi, brocche, anfore per il vino, l’olio, il garum.

Ed anche la celebre stadera di Pompei, piccole zappe e una falce. “Chiudiamo l’anno del cibo italiano voluto da MIBAC e MIPAAFT – spiega il direttore del MANN Paolo Giulierini – con una mostra dedicata alle radici della ricchezza italiana agro-alimentare”. Resta da ricordare che questa ricchezza viene attualmente coltivata alla grande nella Pompei Moderna, dove si sono formati nell’ultimo decennio diversi archeo-cheff nello studio attento e scrupoloso della tradizione.

Basta scorrere la lista dei più rinomati del famoso centro turistico vesuviano e non sarà difficile trovare quelli che oggi preparano la versione gourmet delle stesse portata di duemila anni fa preparati con gli stesi prodotti della ricca natura della terra del Vesuvio.

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