23 GRANDI CHEF  E LA “NOCCIOLA PIEMONTE IGP”

di Fabrizio Salce

Una serata piacevolissima con un prodotto d’eccezione; successo di pubblico e critica per l’ottava edizione de La “Nocciola Piemonte IGP”. Ventitré Chef presenti provenienti non solo dall’Italia, e centinaia di ospiti il tutto sotto l’attenta regia dello Chef Damiano Nigro, dell’omonimo ristorante 1* Michelin.

Gli Chef invitati all’evento hanno dovuto creare un piatto esclusivo per l’occasione, utilizzando tra gli ingredienti la “Nocciola Piemonte IGP” indiscussa regina dell’Alta Langa al fine di rendere sempre più idoneo il suo utilizzo non solo per i dolci.

Ottimo cibo ma anche grandi vini grazie all’abbinamento tra i piatti i vini del territorio e una chicca sarda: il Carignano del Sulcis “Il Bio”, della Cooperativa Agricola Biomar di Tessa Gelisio, presente all’evento. Gli ospiti della serata hanno potuto degustare la Nas-cetta, oggetto di una importante riscoperta che ha portato all’ottenimento della Denominazione di Origine Controllata nel 2010 e che rientra nel Programma Europeo di Sviluppo Rurale di valorizzazione delle eccellenze del territorio: un vino che amo in modo particolare. Per ogni creazione degli Chef un vino in abbinamento.

 

Gli chef e i pasticceri che hanno regalato emozioni con le loro creazioni

• Damiano Nigro, Relais Villa d’Amelia *Michelin: Wafer nocciola e vicciola

• Göran Amnegård, Blaxsta Vingård (Svezia): Caramello di latte di alce con more, nocciole e formaggio stagionato naturalmente in grotta dal Circolo Polare Artico

• Michele Beber, IFP Alberghiero di Rovereto e Levico Terme (TN): Canederlotto di spinaci e porcini con cuore morbido al casolet e salsa leggera alle nocciole

 

• Gabriele Boffa, Locanda Sant’Uffizio (Penango AT) *Michelin: Riso raschera e nocciole

• Luigi Bonadonna, Chalet Fontana (Firenze): Cioccolato delle Langhe, sale affumicato in casa e olio alle nocciole

• Vetulio Bondi, I gelati del Bondi (Firenze): Gelato

• Alessandro Caliolo, Ristorante Pizzeria Il Vulcano (San Vito dei Normanni BR): Acqua sale alla nocciola

• Domenico Candela, Ristorante George’s presso Grand Hotel Parker’s (Napoli): Raviolo farcito con Genovese di Coniglio Ischitano, crema di cipolla bruciata, gel di menta e acidità di yogurt alla nocciola Tonda Gentile

• Ivan Centeleghe, Pasticceria Centeleghe (Farra d’Alpago BL): Contrasti

• Michelangelo Citino, Michelangelo Restaurant (Linate MI): Terrina di pollo e fegato, burro alla nocciola e bollicine al tartufo

• Pino Cuttaia, Ristorante La Madia (Licata AG) **Michelin: Sembra un foie gras

• Umberto De Martino, Florian Maison (San Paolo d’Argon BG) * Michelin: Nocciolando

• Andrea Ferrucci, Ristorante Marcelin (Montà CN): Salmone vellutato nocciola

• Alfio Ghezzi, Locanda Margon (Ravina TN) **Michelin: Trota alla maniera del Principato Vescovile di Trento

• Paolo Ghidini, Pizzeria Al Fienile (Palazzolo sull’Oglio BS): La nocciola nel pallone

• Dorian Massè, Madame Pic (Francia) ***Michelin: Marrone, birra e cazzetta

• Stefano Mazzone, Ristorante Rendez-Vous presso Hotel Quisisana (Capri NA): Broccoli, acciughe e nocciole

• Christian Milone, Trattoria Zappatori (Pinerolo TO) *Michelin: Ceci e nocciola

• Fabrizio Rebollini, Il Belvedere (Cantalupo Ligure AL): Focaccina alla nocciola con carrè di maiale nero affumicato al faggio e dressing di mele Carle, senape e nocciole

• Igor Stepanovski (Macedonia): Crema di fagioli bianchi e peperone disidratato ripieno con riso e nocciole.

• Paco Zanobini, Locanda Mariella (Calestano PR): NoccioLatte e biscotti

• Piercarlo Zanotti, Ristorante San Francesco del Cappuccini Resort (Erbusco BS): Crema di zucca delicata, croccante di semi di zucca e nocciole salato e macaron al fegato grasso d’anatra

 

• Valrhona: Finger Food

 

La festa è stata preceduta da una tavola rotonda dedicata al tema: «La “Nocciola Piemonte IGP” è un ingrediente per piatti anche salati?» relatori: Damiano Nigro Chef; Sergio Lasagna, Presidente del Consorzio Nocciola Piemonte I.G.P.; Andrea Ferrero Direttore del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani; Gigi Padovani giornalista e scrittore e Gianni Gagliardo produttore di vini in La Morra (CN) e Nizza Monferrato (AL).

 

Nell’ambito del dibattito sono intervenuti anche Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba; Silvio Barbero, tra i fondatori di Slow Food e Vice presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Luciano Tona, Senior Coach e Promotion Manager dell’Accademia Bocuse d’Or Italia; Mauro Carbone, Direttore dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero. Proprio quest’ultimo, alla fine della tavola rotonda, ha dato una notizia in anteprima: il Comune di Benevello sta definendo l’acquisto del Castello del paese, nel quale sorgerà un Museo della Nocciola.

 

La Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa di Cortemilia ha consegnato a tutti gli Chef presenti un attestato di benemerenza per l’utilizzo della “Nocciola Piemonte IGP” su piatti salati e dolci; ha inoltre reso il Direttore di Relais Villa d’Amelia, Mauro Tezzo, socio onorario.

Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, e Flavio Borgna, presidente dell’Ente Fiera della Nocciola e Prodotti Tipici dell’Alta Langa, hanno consegnato allo Chef e a Villa d’Amelia un riconoscimento per l’impegno nella valorizzazione della “Nocciola Piemonte IGP” e per la collaborazione agli eventi della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba da poco conclusa.

 

Il ricavato della serata è stato donato in beneficenza alla Cooperativa Sociale Progetto Emmaus per l’attività 8mani: un gruppo di persone disabili collabora con tre cantine vinicole della zona alla produzione di un vino Roero Arneis da destinare al pubblico. Una iniziativa che vuole dar voce alla ricchezza della diversità nelle sue varie espressioni.

 

I vini e le Cantine in abbinamento ai piatti

 

Carignano del Sulcis Biomar “Il Bio” 2016

Moscato d’Asti “Biancospino” La Spinetta 2018

Roero Arneis Malvirà 2017

Gavi dei Gavi “Etichetta Nera” La Scolca 2016

Riesling “Herzu” Germano Ettore 2016

Passito di Moscato “Redento” di Dogliotti  2015

Barbera “Costa Bruna” Poderi Colla 2016

Passito di Moscato “La bella Estate” Vite Colte 2016

Vionier “Il Cinerino” di Abbona 2017

Passito di Moscato “San Giovanni” Tenuta OlimBauda 2006

Barbera d’Alba di Marco Marco Bottura 2015

Nascetta “Bora” Rivetto 2016

Spumante Brut Contratto Millesimato 2012

Spumante Francone “Valsellera Rosé”

Barolo Chinato di Damilano

Nebbiolo “Gavarini” Elio Grasso 2017

Pinot Nero “Gus” di Sergio Foglino 2013

Barbera d’Asti “Bansella” di Prunotto 2016

Nebbiolo “Valmaggiore” di Abrigo Orlando 2014

Moscato d’Asti “Le Nivole” di Michele Chiarlo 2017

Timorasso “Dertona Montino” de La Colombera 2016

Moscato d’Asti “Ca du Sindic” di Sergio Grimaldi 2017

Moscato d’Asti “Sorì” Poderi Gianni Gagliardo 2017

Barolo Poderi Gianni Gagliardo 2014

Nizza Tenuta Garetto “Fava” di Gianni Gagliardo 2015

 

Oltre ai piatti non sono mancate alcune sfiziosità accompagnate da altri grandi vini:

I tartufi di Daniele Bera Tartufi con il Pelaverga “Basadone” Castello di Verduno 2017

La Tradizione di Vico Equense (Na) con il Barolo Classico Pio Cesare 2014

Il salmone affumicato Up Stream Salmons abbinato allo Spumante Extrabrut Deltetto 2012

I Formaggi Ella Freschi di Bufala Napoli con il Barbaresco “Sorì Paitin Vecchie Vigne” di Paitin  2011. E poi i liquori e vermouth Erba Volant e le grappe Marolo.

 

Una grande serata per un prodotto unico al mondo, tanti professionisti del buon cibo e del buon bere. Ospitalità di primissimo livello e il piacere di una location prestigiosa ed elegante. Un grazie particolare allo Chef Damiano Nigro, a Mauro Tezzo, General Manager di Villa D’Amelia,  e al collega Rocco Lettieri testimone di tanti anni del vino italiano e caro amico. Una nota che mi appartiene: la Vicciola utilizzata per il piatto di Damiano Nigro è una carne straordinaria di razza bovina piemontese; i capi di bestiame vengono alimentati anche con la nocciola. Credo di essere stato il primo, anni fa, a realizzare un servizio televisivo in merito al prodotto. L’ideatore Pino Puglisi ha la macelleria a Torino mentre i capi vengono allevati a Cavour.

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