Salatiello, la sua Cucina parte dal Benessere

di Patrizia Zinno

Lo Chef Ciro Salatiello si racconta. Lo incontriamo nelle cucine dell’ Hotel Excelsior di Napoli, un posto straordinario, perfetto per le invenzioni in ambito gastronomico e giusto dove usare l’ingegno per passione culinaria. Gestisce una brigata molto organizzata ed  affiatata, un gruppo piuttosto variegato e gerarchicamente ben organizzato. Per via della sua passione per cucinare e per lo sport, Ciro diventa con il tempo uno Chef contemporaneo che parte infatti dal benessere ed utilizzare prodotti  stagionali e tanto rispetto per il sostenibile. Una Cucina che ama nella sua totalità e nella sua completezza studiata in ogni sua sfaccettatura.  E’ noto come lo Chef del Napoli Calcio, con la quale squadra si è adoperato per circa 15 anni. Ha girato il mondo, selezionato e creato una collezione gastronomica interessante. E’ un ambasciatore del Gusto e la sua peculiarità è di mescolare con eleganza la cucina tradizionale con i piatti che ha conosciuto nei vari paesi del mondo e come condimento tanta semplicità ed ingredienti genuini e con tanti principi nutritivi.

Ciro:-  La cucina è un mondo che sta prendendo sempre più spazio nei cuori della gente. E’ un modo per dimostrare anche amore e rilassarsi, ma nello stesso tempo mangiare bene, significa mangiare un po’ di tutto, in quantità adeguate e salutari, perché così il corpo riceve l’energia quotidiana indispensabile al suo buon funzionamento. Solo così il mangiare diventa un vero piacere della vita. Chi cucina per una squadra deve fare ciò che gli viene detto dai medici che decidono i menù e questo per me è stato un periodo interessante della mia carriera, un autentico lavoro di squadra. Ho scoperto che un corretto stile alimentare contribuisce a costruire e a permettere una crescita più armoniosa del corpo, da un punto di vista fisico e più serena da un punto di vista psicologico. Un Alimentazione sana per gli sportivi è perciò un aspetto fondamentale di cui tenere conto, dove le attenzioni al loro mangiare, sono decisamente aumentate, sia per tipo di alimento che per quantità e qualità dei pasti, perchè influisce notevolmente sulle prestazioni e sulla resa in campo

Ciro  avverte con gli anni che la cucina è un bene prezioso, come un arteche va salvaguardata, una passione che va condivisa e crea un legame ed il proprio impegno sulla Sostenibilità, migliorando  continuamente la qualità dei propri piatti

Le sue esperienze migliori gli hanno permesso la  pubblicazione di tre libri interessanti come “In cucina con Ciro Salatiello”, scritto in collaborazione con i medici sociali del Calcio Napoli. Una raccolta che è rivolta non solo a un pubblico di professionisti ma anche a gente comune e appassionati del mangiare bene, consigli per ottenere migliori performance con una alimentazione equilibrata. E’ un imperdibile itinerario nelle golose esperienze dell’arte culinaria, dove lo Chef diventa un autentico  promotore  del mangiar sano e della promozione della salute, che si ottiene solo con una alimentazione nutriente, ricca di colori, con vitamine, sali minerali e biomolecole antiossidanti. Il volume si conclude con le ricette delle mamme dei calciatori, che offrono un’affascinante e deliziosa panoramica delle cucine del mondo. Con la “La grande cucina napoletana”invecesi esalta con un tocco di personalizzazione la tradizione culinaria locale con tutte le prelibatezze gastronomiche divenute universali, nate da un territorio fertile uniche al mondo dal punto di vista agroalimentare, Terra della Pizza, della Dieta Mediterranea, della Pasta campana  e delle salse al pomodoro. Poi ancora “ Gli ingredienti di una vita” ecco finalmente il suopercorso biografico, la vita dello Chef trai profumi e sapori e la sapienza della migliore tradizione gastronomica. Un racconto fotografico della sua carriera professionale, con storie appassionanti ed aneddoti, sulle pietanze della tradizione partenopea, da Natale, Carnevale e Pasqua. Un solo capitolo del libro è dedicato ad una chicca gastronomica, il Kepurp una trovata made in Naples, un’idea lanciata da Ciro che presto è diventata virale grazie ai social. Un pezzo di Turchia  che si affaccia  sul Golfo di Napoli e che diventa magicamente un antipasto di mare condito con una insalata, limone, chiodi di garofano, pepe in grani, anice stellato, con un tocco di gelatina, sale e prezzemolo. Una volta pressato si presenta nella forma cilindrica del Kebab e successivamente viene tagliato a fette e servito. Una sorta di carpaccio di polpo,  gustato al piatto o in tantissime versioni personalizzate. Uno spuntino saporito ed elegante che allo stesso tempo ci fa sentire multietnici nella forma e tradizionalisti nella sostanza.

Ciro Salatiello da sapiente interprete della Tradizione, porta con questa idea innovativa, un imperdibile novità dal gusto Mediterraneo, una rivalsa della nostra cucina partenopea nei confronti delle ricette “straniere”. E’ da qui, i piatti della tradizione peschereccia napoletana che si valorizza il suo estro creativo come  il baccalà in crocchette con le mandorle e la genovese di mare. In quest’ultimo, la carne viene sostituita più che egregiamente dal polpo e tanti pomodorini. Un  succulento primo piatto a base sempre di pesce, preparato con una base di cipolle, che gli dona un sapore totalmente nuovo e delle consistenze completamente differenti.