A Capaccio la 5^ Tappa Degustì

di Annamaria Toscanelli

Nulla togliere  alle tipicità gastronomiche ereditate dal passato o strettamente legate ai territori, ma avere l’opportunità di ampliare le conoscenze gustative grazie a momenti esperienziali che propongono squisitezze alternative, è come viaggiare, arricchendosi nei sapori e affinando il palato, restando comodamente seduti a tavola, in buona compagnia.

Ed è questo che si è proposta la quinta tappa del percorso degustativo Degustì, promosso dall’azienda campana Luigi Castaldi Group e svoltasi al Ristorante-Pizzeria del maestro pizzaiolo Agostino Landi a Capaccio Paestum, una versatile realtà, dove dalla cucina al banco delle pizze si realizzano impasti gustosi, classici o alternativi che portano a tavola, la possibilità di scegliere tra la tradizione e la voglia di nuovi sapori.

L’azienda Molini Pizzuti con le sue farine  è stata la protagonista di questa tappa Degustì.

Canapa, Castagne, Integrale, Carosella, poi  Multicereale, queste le farine dalle caratteristiche organolettiche uniche, ovvero il fil rouge della serata, dal pane alle fettuccine con farina di castagne, dalle pizze alla crostatina finale, completata dalla confettura di fichi cilentani.

Va riconosciuta ad Agostino, oltre all’attenzione nel selezionare, prodotti di alta qualità e di spessore gustativo, l’entusiasmo che mette nel suo lavoro, realizzando impasti sempre diversi con interessanti connubi di sapori, talvolta apportati dalle spezie, come la curcuma, o da ortaggi come le carote viola, oltretutto lavorando con risultati ottimali farine non facili.

E se pur tutti interessanti gli impasti realizzati con le farine Molini Pizzuti, a mio avviso ha dato un quid in più alla serata Degustì, la combinazione sapientemente realizzata da Agostino Landi, di farina integrale, multicereali, canapa e curcuma, risultando una base per la pizza non solo ricca di fibre, ma insolita e molto gustosa, con sfumature di ricercatezza esotica completata dalla guarnizione di sapori freschi che riconducevano all’orto di casa e ai goduriosi latticini locali.

La pizza si chiama “Alice” con un cui topping di fior di latte, burrata di bufala, salmone, zucchina grigliata, menta, zest di limone, vi consiglio di provarla.