L’affascinante mondo di Sofia

di Patrizia Zinno

Per caso mi sono avvicinata allo studio del vino e ne sono stata sedotta in una serata tra amici, la bottiglia di vino giusta e la compagnia di un amica sommelier, Sofia. Ho trovato nel vino qualcosa di misterioso, qualcosa di molto difficile, qualcosa in cui devi imparare molto per capirlo. Come l ’amore è una cosa meravigliosa, il vino lo è di più, diciamola tutta. Ne amiamo il profumo e l’affascinante gamma di sapori e sensazioni che ci regala. Il vino è nella tradizione conviviale degli italiani e la curiosità alla moda delle donne. Sofia ci racconta il suo lavoro di Sommelier, fatto di ricordi e di emozioni, anni di studi, ricerca e tentativi ad abbinare cibo e vino per coronare il gusto perfetto.

-Questo mondo non ti compare davanti all’improvviso e nessuno, di certo, ti costringe a farne parte; devi essere tu a desiderarlo, cercarlo e, perciò, fare di tutto per entrarci e vivere tutte le magnifiche opportunità che ha da offrirti. In realtà devo tutto ad una persona speciale della mia vita, mio padre che mi ha permesso di respirare la magica atmosfera di una vigna sin da quando ero bambina e questa mi è entrata nella pelle, incidendo a tal punto da farmi decidere che sarebbe stato un domani il lavoro della mia vita. Sono nata e cresciuta in campagna e gli studi mi hanno dato tutti gli strumenti e la cultura, ma mai avrei pensato di trovare la mia professione nel ramo agricolo. Fin da piccola ho passato i miei pomeriggi nella vigna di famiglia, alle falde del Vesuvio, comune di Terzigno. Mio padre era un bravo  vignaiolo, coltivava la propria uva per fare il vino di cui da sempre era appassionato e puntiglioso degustatore. Il ricordo della vendemmia  era un momento emozionante dove tutta la famiglia vi partecipava, che racchiudeva il fascino di un’antica tradizione, che ogni anno si rinnovava, ricca di canti e di gioia, una festa ispirata alla natura ed alla fertilità. Nei vigneti si riunivano amici, parenti e vicini di casa e  tutti insieme a lavorare per poi festeggiare. Basti pensare che l’uva veniva raccolta a mano e trasportata a spalla in ceste o piccole cassette in modo da garantirne l’integrità ed il profumo intenso nell’aria dei grappoli appena raccolti mi inebriava ed emozionava. Lo ricordo come ieri e tutt’oggi mi accompagna nel mio lavoro di sommelier ed  in tanti vini lo ritrovo.- Con passione, dedizione e curiosità circa 15 anni fa Sofia ha iniziato il suo percorso del vino, che si è concluso con un Master, un mondo affascinante tutto da scoprire, dominato da buongusto e raffinatezza.

Oggi lavora in una prestigiosa Vineria “Scusate il ritardo” a Pomigliano d’Arco, un locale intimo ed accogliente, un offerta per le persone che vogliono  bere qualcosa dopo il lavoro, magari con i colleghi, e ad accompagnare del buon vino a qualcosa di buono da mangiare, come si fa del resto in Italia, al nord come al sud.  Sofia non si occupa solo della selezione accurata dei vini ma sceglie personalmente anche i salumi ed i formaggi da proporre in accompagnamento ai calici di vino. Capita nella degustazione di incontrare bruschette di pane locale, prosciutto e salame irpino, pecorino grezzo, ricotta salata e caciocavallo podolico, mortadella tradizionale al budello naturale, formaggi stagionati serviti con verdurine cotte al forno e melanzane o stagionati insieme a salumi profumati e confetture di frutta o miele di montagna che completano i taglieri ricchi di sapori per il palato

Sofia:Tante volte mi chiedono cosa significa il vino per me ed io rispondoil vino è la passione degli uomini, il legame per la propria terra che noi sommelier ritiriamo in una bottiglia e in un bicchiere. Descrivere un vino significa raccontare la storia di un luogo insieme all’ esperienza degli uomini che lavorano la terra. A questo poi occorre proporre il vino che meglio si abbina ai piatti ordinati e che soddisfa le aspettative del cliente. Per esempio, nella nostra carta dei vini abbiamo dedicato un’ampia sezione ai vitigni autoctoni: l’Italia ha una scelta così ampia che ci è sembrato giusto dare particolare attenzione a queste tipologie di uve.

Ma quello che più colpisce è il crescente numero di donne che si occupano del mondo del vino, siano esse produttrici, ristoratrici o sommelier, ruoli da sempre caratterizzati dalla presenza maschile. Infatti la divulgazione della cultura del vino ha fatto crescere anche gli iscritti a livello nazionale delle varie Associazioni che ruotano attorno all’enologia

Il compito del sommelier è focalizzarsi sulle caratteristiche organolettiche del vino in questione valutandone le qualità sia positive che negative. La degustazioneè infatti un momento molto delicato in cui il sommelier è occupato a compiere un’analisi sensoriale il più accurata possibile che non si ferma al ruolo di assaggiatore. Infatti dopo aver valutato le varie caratteristiche del vino si impegna  anche a consigliare il miglior cibo a cui abbinarlo. Fare il sommelier è tutt’altro che semplice. E’ una professione complessa e con l’avvento delle nuove tecnologie, internet e social media in primis, lo è diventata ancor di più. Ogni professione ha subito un’evoluzione negli anni e questa figura, uomo o donna che sia, deve essere in ogni caso un simbolo di eleganza e custode di una cultura millenaria.

Sofia aggiunge:-  Occorrono accurate conoscenze su  tutto ciò che riguarda il vino, la vendemmia, la tipologia di produzione, microbiologia, la composizione chimica ed il  processo di imbottigliamento. Sapere tutto della vite significa conoscere bene tutto il processo di produzione del vino in tutte le sue fasi ed è impossibile non esserne un buon conoscitore se si vuol diventare un bravo sommelier. Basta questo per capire che non basta girare il bicchiere tra le dita, infilarci il naso e descrivere i termini a caso per essere un sommelier. I vini devono essere espressione massima di territorialità, storia del produttore e della sua terra, eleganza finale e devono saper regalare emozione. In Italia si beve con crescente attenzione  verso qualità. Cerco quindi di dare al cliente la possibilità di scegliere il vino preferito, spaziando tra le differenti tipologie e tra i diversi paesi produttori. Avere a che fare con il settore del beverage è un mestiere nel mestiere ed un sommelier deve sapere diversi aspetti per essere sicuro di riuscire a gestire al meglio Carta dei vini e cantina.

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