Minestra maritata gourmet

di Mario Cardone

Chef per un giorno nella preparazione della minestra maritata per lo psichiatra pompeiano Luigi Acanfora.

La cucina gourmet è stata una gradita occasione di aggregazione sociale, venerdì 12 aprile, tra gli ospiti e gli operatori sanitari dell’Unità di salute Mentale vesuviana, sita presso l’ospedale di Torre Annunziata. L’iniziativa del dirigente medico pompeiano Luigi Acanfora, creativo propulsore (con la sua equipe) del centro medico vesuviano, assume, al di la del valore terapeutico della manifestazione, un significato metaforico che si collega alla preparazione della minestra contadina, tipica della cucina borbonica, in cui le erbe più rinomate insieme a quelle più semplici, coltivate nell’orto della struttura oplontina, sposano le carni bianche e rosse di diversa origine nella preparazione di un piatto unico, dal sapore esclusivo perché preparata con prodotti slow food del territorio.

Vale a dire senza l’uso di fertilizzanti e diserbanti. Nella preparazione in cucina è stata utilizzata una ricetta della tradizione contadina: la minestra maritata, che oggi trionfa a tavola ricevendo gli onori di “piatto della festa”. Il ruolo onorario di Chef resident è da attribuire per l’occasione allo psichiatra pompeiano Luigi Acanfora. Quanti riferimenti sono “nascosti” nella descrizione del rituale della preparazione, dall’orto alla tavola imbandita, di questa minestra della tradizione. Acanfora e i suoi collaboratori li spiegano sul piano dell’integrazione sociale in cui ognuno è titolare di un valore personale che vale sempre la pena condividere. Non ci sono negli ingredienti della minestra maritata sapori più importanti ed altri che lo sono di meno perché il sapore finale dipende dal valore di tutti gli ingredienti.

Una riflessione che si rivolge alla società civile del territorio nell’avvicinarsi della Santa Pasqua, aprendo all’accoglienza dei malati di mente contro ogni pregiudizio nei loro confronti. E’ significativo che il personale e gli ospiti della struttura hanno coltivato insieme nell’orto molte delle erbe che sono servite per insaporire la minestra e che tutti insieme hanno condiviso l’evento della preparazione del pranzo sociale come momento di condivisione con le famiglie di una pausa di pace e serenità organizzato presso la struttura nello spirito più autentico della dottrina cristiana.