ARANCE SICILIANE

di Giovanna Angelino

Uno degli accordi più importanti che l’Italia ha firmato con la Cina è quello che riguarda l’export delle arance siciliane. Con grande orgoglio, il Ministro Centinaio ha apposto la sua firma sul patto, che ha visto la Oranfrizer (Scordia CT), la prima azienda italiana ad esportare le sue arance rosse in Cina.

Il Ministro ha visitato l’Azienda e ha affermato che  il suo obiettivo è quello di esportare anche altri frutti italiani. Il 2 aprile scorso a Pechino, presso l’Ambasciata italiana si è tenuto un importante evento, che ha coinvolto chef, giornalisti, operatori del settore, importatori e distributori per la presentazione dell’arancia rossa da parte dei manager di Oranfrizer, che hanno esposto tutti i dettagli della specialità italiana.

Il primo carico esportato in Cina dall’azienda è stato di 40 tonnellate, che presto ha raggiunto Citysuper, la più importante catena di supermercati asiatica e Alibaba, la catena  che vende on line. Infine le arance Tarocco e Moro sono state distribuite presso importanti alberghi a 5 stelle. Il Ministro Centinaio ha raggiunto anche un importante accordo per la liberalizzazione delle spedizioni per via aerea.

Si spera che la Oranfrizer abbia aperto una strada ancora da intensificare, sull’antica e nuova via della seta, con la passione che contraddistingue le produzioni italiane. L’Azienda sorge nella piana di Catania, un territorio con proprietà vulcaniche, che rendono le arance rosse un prodotto di prima qualità.

La passione è l’elemento che rende di più in assoluto, la Oranfrizer, infatti da anni esporta in tutto il mondo, ma non solo, coltiva e trasforma le arance in spremute 100%, cura la distribuzione dei prodotti e investe in progetti culturali.

Nella Pressroom del portale Oranfrizer alla vigilia della partenza dei contanier diretti in Cina si legge:

L’azienda esprime un vivo ringraziamento a tutte le istituzioni politiche e governative, nazionali e regionali, che dal 2015 a pochi giorni fa hanno contribuito alla firma dell’accordo Italia-Cina. Un grazie molto speciale va anche al vice Premier Luigi Di Maio e al Ministro Gian Marco Centinaio, per il sostegno diretto manifestato all’attivazione del protocollo di esportazione via nave e via aerea.