SCARPARIELLO SCUSTUMAT’ Originale proposta dell’Osteria VinoRosso

di Mario Cardone

Il cibo è cultura. Lo sa bene Angela Merolla che ha avuto l’intuizione, insieme al creativo Cosimo Ruocco, patron dell’Osteria VinoRosso, di eleggere la sede della Casa Editrice PrintArt di Nocera Superiore quale set di lancio del pack -Scarpariello Scustumat’-, anche perché il packaging è stato appunto creato in collaborazione con l’editore Massimo Boccia.

La ricetta originale proposta dall’Osteria Vino Rosso, si poteva gustare esclusivamente nella rinomata osteria nocerina, ora è possibile comprare  e portare a casa un’unica confezione contenente tutti i prodotti per prepararla. Il Pack Scarpariello Scustumat’ si presenta come scatola colorata che sembra un giocattolo. All’interno gli ingredienti del piatto dalla salsa scioué sciouè: pomodorini datterino La Carmela, olio extravergine d’oliva Alburno, pasta Maestri Pastai, spezie e, dulcis in fundo la ricetta originale.  Angela Merolla per l’occasione è apparsa nell’inedita veste di autrice di racconti napoletani. Un suo testo sullo “scarparo” è stato recitato magistralmente dal giornalista Enzo Landolfi, che ha impegnato tutta la serata in osteria nel decantare alla comitiva della stampa il primato (non solo nel food) della provincia di Salerno: un pezzo di magna Grecia dove sono stati elaborati gli elementi fondanti della filosofia occidentale e i codici della scuola medica salernitana. L’happening cooking show di Andrea Ferrara ai fornelli è stato breve ed esclusiva.

La pietanza è stata preparata in cinque minuti, premiando col suo profumo gli ospiti e con il loro applauso il cuoco dell’Osteria Vino Rosso. La portata dello Scarpariello, rinominato “Scustumat’” a causa della quantità abbondante di pomodori, realizzata con specialità del territorio è un’idea di Cosimo Ruocco, patron dell’Osteria Vino Rosso e dell’enoteca Vino e Sapori Mediterranei.

La testimonianza degli imprenditori di olio, pasta e conserve comprova la bontà dell’idea: la ricetta reclamizza il piatto e i prodotti che servono per prepararlo. Dopo averlo ammirato e fotografato è arrivato il momento di degustarlo. La comitiva di giornalisti fotografi e produttori si è spostata presso l’Osteria Vino Rosso protagonista della serata. Frittelle al basilico, polpette di melenzane, parmigiana fritta due volte, peperoncini del fiume, messicana, zucchine alla scapece, bruschette assortite e tante altre specialità della tradizione gastronomica del territorio hanno preceduto la degustazione dello Scarpariello Scustumat’ in abbinamento all’ Aglianico di Villa Raiano annata 2016. Per finire è stato servito insieme al dolce l’amaro “Concerto” che raccomandiamo vivamente.

“A Napoli il popolo Cammena cu ‘a carrozza d’ ’o scarpariello”. Recita un adagio. Lo Scarpariello è il diminutivo di scarparo. Non sin tratta di un ciabattino che ripara le scarpe rotte ( ‘o solachianiello ) ma di un “architetto delle calzature”. Un protagonista d’ingegno della scena napoletana, che viveva in miseria perché durante il periodo borbonico il popolo comprava mediamente le scarpe nuove tre volte durante tutta la vita. Lo scarpariello nasce quindi da un modo di dire ispirato all’arte dell’arrangiarsi del popolo napoletano che sapeva preparare, con poco, banchetti a cui partecipavano volentieri anche i reali. Si tratta alla fine un preparato di cucina semplice, economico, veloce e saporito, come la pizza e la bruschetta. Grano, vino, olio, latte e pomodoro sono colonne portanti della dieta mediterranea. A Nocera Superiore presso l’Osteria del Vino Rosso la ricetta dello Scarpariello che una volta cucinava il lunedì col condimento residuo del pranzo della domenica. Alla fine del pranzo si ripuliva il piatto con la “scarpetta”. Un pezzo di pane si “azzuppava” nei residui di salsa. Per concludere la ricetta dello “Scarpariello Scostumat”: mondare l’aglio e soffriggerlo nell’olio, aggiungere i pomodorini (senza schiacciarli), l’origano, il basilico, ed il sale. Nel frattempo cuocere la Pasta e scolarla due minuti prima della cottura, unirla al sugo preparato in precedenza e ultimare la cottura in padella aggiungendo pecorino, basilico e peperoncino. Gli alimenti contenuti nella confezione sono stati scelti e selezionati dopo lunghe e laboriose prove ai fornelli. Ingredienti:·pasta di semola di    grano duro (Paccheri),   olio extravergine d’oliva,  aglio, pomodorini del nocerino,  peperoncino piccante,   basilico, origano selvatico e  pecorino.

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